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	<title>Commenti a: L&#8217;estetica del sacro nelle relazioni tra uomini</title>
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	<description>a partire dal pensiero di Gregory Bateson</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2009 08:24:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: ripensarebateson</title>
		<link>http://ripensarebateson.wordpress.com/2008/05/24/lestetica-del-sacro-nelle-relazioni-tra-uomini/#comment-16</link>
		<dc:creator>ripensarebateson</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 10:25:47 +0000</pubDate>
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		<description>ringrazio sinceramente il prof. Tratteur per essere intervenuto: credo che la meccanica quantistica sia una falsa pista perchè si occupa pur sempre della materia, ovvero di ciò che Bateson definiva Pleroma; un confronto con le teorie del sacro nella storia delle religioni, invece, ritengo possa essere utile come possibile stimolo alla riflessione. 
Ma vorrei approfondire l&#039;idea che l&#039;abisso della consapevolezza sia origine di ogni oscurità. Personalmente credo che la consapevolezza emerga quando la storia dell&#039;evoluzione fa sì che un organismo sia dotato della potenzialità di operare una distinzione di second&#039;ordine (di distinguere sè come soggetto del distinguere, ovvero di distinguere la distinzione tra sè e il mondo esterno come differente da ogni altra distinzione, e quindi di distinguere l&#039;organismo stesso dall&#039;ambiente entro cui, nel vivere e per vivere, egli opera distinzioni). Tale distinzione di second&#039;ordine, però, comporta una cecità originaria, si pone come punto cieco: si tratta, ad esempio, della cecità all&#039;esser parte dei sistemi ecologici, del misconoscimento dell&#039; appartenere ad una mente più ampia, ecc.
è in questo senso che la consapevolezza può essere considerata origine di ogni oscurità ?  Ed il sacro e l&#039;arte non si porrebbero proprio come tentativi (pur sempre impossibili) di non tener del tutto separati il porsi  come distinti (in quanto soggetti consapevoli) e il sentimento dell&#039;appartenere ai sistemi ecologici ?
marco bianciardi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio sinceramente il prof. Tratteur per essere intervenuto: credo che la meccanica quantistica sia una falsa pista perchè si occupa pur sempre della materia, ovvero di ciò che Bateson definiva Pleroma; un confronto con le teorie del sacro nella storia delle religioni, invece, ritengo possa essere utile come possibile stimolo alla riflessione.<br />
Ma vorrei approfondire l&#8217;idea che l&#8217;abisso della consapevolezza sia origine di ogni oscurità. Personalmente credo che la consapevolezza emerga quando la storia dell&#8217;evoluzione fa sì che un organismo sia dotato della potenzialità di operare una distinzione di second&#8217;ordine (di distinguere sè come soggetto del distinguere, ovvero di distinguere la distinzione tra sè e il mondo esterno come differente da ogni altra distinzione, e quindi di distinguere l&#8217;organismo stesso dall&#8217;ambiente entro cui, nel vivere e per vivere, egli opera distinzioni). Tale distinzione di second&#8217;ordine, però, comporta una cecità originaria, si pone come punto cieco: si tratta, ad esempio, della cecità all&#8217;esser parte dei sistemi ecologici, del misconoscimento dell&#8217; appartenere ad una mente più ampia, ecc.<br />
è in questo senso che la consapevolezza può essere considerata origine di ogni oscurità ?  Ed il sacro e l&#8217;arte non si porrebbero proprio come tentativi (pur sempre impossibili) di non tener del tutto separati il porsi  come distinti (in quanto soggetti consapevoli) e il sentimento dell&#8217;appartenere ai sistemi ecologici ?<br />
marco bianciardi</p>
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		<title>Di: giusy  de Milato</title>
		<link>http://ripensarebateson.wordpress.com/2008/05/24/lestetica-del-sacro-nelle-relazioni-tra-uomini/#comment-15</link>
		<dc:creator>giusy  de Milato</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 07:45:27 +0000</pubDate>
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		<description>Il sacro così ben spiegato, partendo dalle radici etimologiche ...rappresenta  quanto basta per approcciarsi alla diversità. E vedere un po&#039; cosa succede, sperimentando.Mi riferisco al rapporto con l&#039;altro, che pur simile a me si scopre via via nelle differenze. Praticare e &quot;masticare&quot; il sacro, l&#039;insondabile, nella relazione con l&#039;altro puo&#039; portare a scoperte inimmaginabili. Come una maggiore consapevolezza della propria identità accompagnata ad una piacevole e divertente curiosità mentre si assapora il mondo altro...Per me gli stessi conflitti, che quasi sempre nascono dalla non conoscenza dell&#039;altrui mondo, possono assumere un altro senso-oserei dire piu&#039; rassicurante- stando al di qua di quella linea gialla che mi distingue dall&#039;altro e nello stesso tempo mi avvicina....o mi spaventa ...o mi attira...
giusy de milato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sacro così ben spiegato, partendo dalle radici etimologiche &#8230;rappresenta  quanto basta per approcciarsi alla diversità. E vedere un po&#8217; cosa succede, sperimentando.Mi riferisco al rapporto con l&#8217;altro, che pur simile a me si scopre via via nelle differenze. Praticare e &#8220;masticare&#8221; il sacro, l&#8217;insondabile, nella relazione con l&#8217;altro puo&#8217; portare a scoperte inimmaginabili. Come una maggiore consapevolezza della propria identità accompagnata ad una piacevole e divertente curiosità mentre si assapora il mondo altro&#8230;Per me gli stessi conflitti, che quasi sempre nascono dalla non conoscenza dell&#8217;altrui mondo, possono assumere un altro senso-oserei dire piu&#8217; rassicurante- stando al di qua di quella linea gialla che mi distingue dall&#8217;altro e nello stesso tempo mi avvicina&#8230;.o mi spaventa &#8230;o mi attira&#8230;<br />
giusy de milato</p>
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		<title>Di: Mauro Piccinin</title>
		<link>http://ripensarebateson.wordpress.com/2008/05/24/lestetica-del-sacro-nelle-relazioni-tra-uomini/#comment-14</link>
		<dc:creator>Mauro Piccinin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 20:43:38 +0000</pubDate>
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		<description>Il tema è affascinante e sta prendendo strade ancor più interessanti. Ma, mi domando: in che modo il mistero, la percezione del &#039;sacro&#039;, la meraviglia, stanno nel riconoscere l&#039;insondabile che risiede nell&#039; &quot;altro da me&quot; e, nello stesso istante, in &quot;me&quot;, contemporaneamente alla percezione che qualcosa ci unisce e al tempo stesso ci trascende?
&quot;&lt;em&gt;La &#039;primula sulla proda del fiume&#039; è bella perché ci rendiamo conto che la combinazione di differenze di cui consta il suo aspetto avrebbe potuto attuarsi soltanto mediante un&#039;elaborazione d&#039;informazione, cioè mediante il &lt;strong&gt;pensiero&lt;/strong&gt;. Riconoscere un&#039;altra mente entro la nostra stessa mente esterna&lt;/em&gt;&quot; (Bateson G. &lt;em&gt;Forma, sostanza e differenza&lt;/em&gt;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è affascinante e sta prendendo strade ancor più interessanti. Ma, mi domando: in che modo il mistero, la percezione del &#8217;sacro&#8217;, la meraviglia, stanno nel riconoscere l&#8217;insondabile che risiede nell&#8217; &#8220;altro da me&#8221; e, nello stesso istante, in &#8220;me&#8221;, contemporaneamente alla percezione che qualcosa ci unisce e al tempo stesso ci trascende?<br />
&#8220;<em>La &#8216;primula sulla proda del fiume&#8217; è bella perché ci rendiamo conto che la combinazione di differenze di cui consta il suo aspetto avrebbe potuto attuarsi soltanto mediante un&#8217;elaborazione d&#8217;informazione, cioè mediante il <strong>pensiero</strong>. Riconoscere un&#8217;altra mente entro la nostra stessa mente esterna</em>&#8221; (Bateson G. <em>Forma, sostanza e differenza</em>)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Trautteur</title>
		<link>http://ripensarebateson.wordpress.com/2008/05/24/lestetica-del-sacro-nelle-relazioni-tra-uomini/#comment-13</link>
		<dc:creator>Giuseppe Trautteur</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:06:50 +0000</pubDate>
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		<description>Si tratta della coscienza, nel senso di consapevolezza, dell&#039;altro. Il sacro di Otto, ecc., come pure la meccanica quantistica, probabilmente sono false piste del tipo *obscurum per obscurius*. L&#039;abisso della consapevolezza è l&#039;origine, probabilmente, e non la conseguenza di tutte le altre oscurità e più grattiamo il sistema nervoso umano in termini colloquiali di terza persona, più la prima persona recede nel taumazein pur restando la datità prima per ciascuno di noi. D&#039;altra parte la materia non è che sia più limpida. Cerchiamo di tenere la testa salda e senza illusioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta della coscienza, nel senso di consapevolezza, dell&#8217;altro. Il sacro di Otto, ecc., come pure la meccanica quantistica, probabilmente sono false piste del tipo *obscurum per obscurius*. L&#8217;abisso della consapevolezza è l&#8217;origine, probabilmente, e non la conseguenza di tutte le altre oscurità e più grattiamo il sistema nervoso umano in termini colloquiali di terza persona, più la prima persona recede nel taumazein pur restando la datità prima per ciascuno di noi. D&#8217;altra parte la materia non è che sia più limpida. Cerchiamo di tenere la testa salda e senza illusioni.</p>
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		<title>Di: boris zobel</title>
		<link>http://ripensarebateson.wordpress.com/2008/05/24/lestetica-del-sacro-nelle-relazioni-tra-uomini/#comment-11</link>
		<dc:creator>boris zobel</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 11:04:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ripensarebateson.wordpress.com/?p=9#comment-11</guid>
		<description>per arricchire la discussione (la domanda)  vi proporrei di ri/sentire (ci sono i podcast)  le 4 puntate di uomini e profeti (radio3) dal 10 marzo ad aprile intitolate &quot;difendere dio&quot; (dall&#039;idolatria) con Moni Ovadia e alcuni suoi maestri/ospti di varie &quot;religioni&quot;... ci sono cose molto interessanti e, perché no, divertenti. 
altro ambito interessante è la quantistica, la ricerca della teoria unificata, in particolare l&#039;&quot;ordine implicato&quot; di Bohm (raccontato da Briggs e Peat in L&#039;universo oltre lo specchio, red, Como, 1998). Su tutto ciò a me piacerebbe - ma è di nuovo troppo tardi per quest&#039;anno - organizzare un seminario in un bosco (o vicino) su questi temi: forse il prossimo anno (quello della mia pensione, spero) ci riusciremo. 
ciao ciao
boris</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per arricchire la discussione (la domanda)  vi proporrei di ri/sentire (ci sono i podcast)  le 4 puntate di uomini e profeti (radio3) dal 10 marzo ad aprile intitolate &#8220;difendere dio&#8221; (dall&#8217;idolatria) con Moni Ovadia e alcuni suoi maestri/ospti di varie &#8220;religioni&#8221;&#8230; ci sono cose molto interessanti e, perché no, divertenti.<br />
altro ambito interessante è la quantistica, la ricerca della teoria unificata, in particolare l&#8217;&#8221;ordine implicato&#8221; di Bohm (raccontato da Briggs e Peat in L&#8217;universo oltre lo specchio, red, Como, 1998). Su tutto ciò a me piacerebbe &#8211; ma è di nuovo troppo tardi per quest&#8217;anno &#8211; organizzare un seminario in un bosco (o vicino) su questi temi: forse il prossimo anno (quello della mia pensione, spero) ci riusciremo.<br />
ciao ciao<br />
boris</p>
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